Chi sono

Amani Zreba, nata a Tripoli (Libia) nel 1981, è una scultrice che vive a Canobbio e lavora nel suo atelier a Lugano. Da sempre affascinata dal mondo dell’arte, dal 2020 si dedica in modo continuativo alla scultura come pratica principale.

Il suo lavoro si sviluppa nell’ambito della scultura figurativa e si concentra oggi in modo sempre più marcato sul corpo umano e sull’essere umano come forma essenziale. La figura non è intesa come rappresentazione narrativa, ma come luogo di esperienza, trasformazione e memoria.

Attraverso la figura, Amani Zreba indaga la presenza dell’essere umano, esplorando temi legati all’origine, alla vulnerabilità e al silenzio del corpo. Il corpo è concepito come primo spazio di esperienza, una forma che trattiene tracce di interiorità senza ricorrere a gesti espressivi o drammatici, mantenendo una dimensione sospesa e concentrata.

Lavora prevalentemente con la pietra e la ceramica, instaurando un dialogo diretto con la materia. Nelle sue opere il corpo non si impone sul materiale, ma emerge da esso: restano visibili il peso del blocco, le superfici irregolari, i segni del processo scultoreo. Questa scelta rafforza la relazione tra forma umana e materia naturale, tra fragilità e resistenza, tra nascita e trasformazione.

Accanto alla pietra e alla ceramica, utilizza anche bronzo, marmo, cera e gesso. La ricerca mantiene un’attenzione costante al non-finito e alla metamorfosi, collocando il corpo in una zona di confine tra figurazione e astrazione.

Come afferma l’artista: «La scultura è un dialogo con la pietra: nel lavorarla emerge ogni volta qualcosa di inatteso, un apprendimento continuo. A volte la forma è già presente nel materiale e chiede di essere liberata, altre volte è il progetto a guidare il gesto, adattando la pietra all’idea. In questo processo si crea una distanza dalla realtà quotidiana, uno spazio di concentrazione in cui il fare diventa esperienza diretta.»